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Codice3-Wild mountain - risk-pedia

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23° Edizione esercitazione
Codice 3 "WILD MOUNTAIN"
14 giugno 2025 - dalle 8:00 ale 18:00
Il corso e' accreditato dalla Scuola Superiore di Protezione Civile (SSPC) come conforme alla d.g.r. n. XI/1190 del 28 gennaio 2019
Orari, contenuti e sedi possono variare - saranno comunicati per tempo ai partecipanti

Come da tradizione siamo giunti all’invitarvi alla Vostra/Nostra esercitazione, questa edizione ci vede collaborare con il Comune di Campodolcino So che ha ritenuto organizzare questa edizione in territorio montano per farci conoscere le problematiche delle nostre Alpi e Prealpi, sempre più spesso colpito da eventi di meteo avversi e relativo dissesto del territorio.
Anche questa volta il focus delle prove di soccorso è il collaborare tra squadre di volontari di diversa provenienza, sia italiane che straniere, a supporto dei volontari del luogo che sono già stati coinvolti dando il meglio di se.
Questa volta il quid in più dei vari scenari sarà l’ambientazione montana, con sue salite e pendenze, terreni irregolari, ambienti estremi che sicuramente influenzeranno le manovre che normalmente svolgete in pianura.
Come al solito per essere indipendenti nella realizzazione della Nostra esercitazione dovremo chiedervi un piccolo contributo per chi vorrà mangiare con noi, forniremo colazione al mattino e un piatto unico per pranzo a 12 euro che dovranno essere versati a XXXXXX che gestirà il tutto entro i primi di Aprile, per darci modo di organizzare al meglio
la cucina di campo.
Vi ricordo che tutti i volontari dovranno essere dotati di DPI idonei allo svolgimento delle operazioni richieste e in possesso di corso regionale per le attività di taglio e rischio idrogeologico.
Il comune di Campodolcino non sarà responsabile per le attività svolte in tali simulazioni, fornendo solamente la location per lo svolgimento delle stesse.


CAMPODOLCINO 1071 m. slm
Risalendo la Valle Spluga verso nord, a quota 1070 m., si trova Campodolcino, un paese adagiato su una vasta piana verdeggiante attraversata dal fiume Liro. Campodolcino e le frazioni in quota riservano paesaggi incontaminati e scorci pittoreschi dove la tradizione è protagonista.

STORIA
Il ponte in pietra sul torrente Rabbiosa, dietro la Chiesa di S. Giovanni Battista e ricostruito nel Seicento, testimonia la presenza di una strada romana che attraversava la Valle Spluga ed il suo Passo. L’economia di Campodolcino era, nei secoli passati, basata sulle attività agrosilvopastorali e sul trasporto delle merci attraverso la via dello Spluga da e per l’Europa del Nord. Per tre secoli la Vallespluga insieme alla Valchiavenna è stata assoggettata al dominio grigione fino alla fine del XVIII secolo. Campodolcino faceva parte del Comune unico di Valle S. Giacomo, poi smembrato nei tre comuni attuali all'inizio dell'Ottocento.
Il Museo della Via Spluga e della Val S. Giacomo (MUVIS) ha sede nello storico edificio “Palazz” nella frazione Corti. Il Museo testimonia la civiltà della Valle e l'importanza storica e commerciale che ha avuto nei secoli la Via Spluga. Al suo interno sono allestite inoltre varie sezioni dedicate ai mestieri tradizionali, al turismo invernale, alla dimora tipica, ai lavori femminili, ai giochi della tradizione, e agli ambienti alpini; è inoltre visitabile la cappella settecentesca di S. Antonio accuratamente restaurata.
La frazione di Fraciscio ha l’onore di avere dato i natali a San Luigi Guanella, che fondò a Como la sua congregazione rivolta a dare aiuto a soggetti in difficoltà. Oggi la sua opera è presente in tutti i continenti del mondo. A Fraciscio è possibile visitare la sua casa natale trasformata in museo.
Salendo all’Alpe Motta si può raggiungere il Santuario di “Nostra Signora d’Europa” voluto da don Luigi Re ed inaugurato dall’Arcivescovo di Milano Mons. Giovanni Battista Montini nel 1958. Sopra il santuario si erge l’imponente statua raffigurante la Madonna, laminata in oro, realizzata dallo scultore Egidio Casagrande, simbolo della pacifica convivenza tra i popoli europei.

Il paese è noto per l’ottimo clima e la tranquillità, inoltre offre numerosi itinerari di trekking e mountain bike di diverse difficoltà che permettono di ammirare i vari ambienti naturali dove la natura è protagonista.
Punto di partenza per splendide passeggiate panoramiche sia sul versante lepontino, con la conca di S. Sisto e l’Alpe Servizio, dominate dal Pizzo Quadro e il Pian dei Cavalli, sia sul versante retico con l’Alpe Angeloga, lo svettante Pizzo Stella, i laghetti di Mottala e i nuclei di Gualdera e Bondeno. Campodolcino è tappa importante della storica Via Spluga, che ancora oggi collega la cittadina svizzera di Thusis a Chiavenna, con un suggestivo percorso escursionistico fra storia, cultura e paesaggi alpini.
L’arrampicata è uno degli sport che richiama numerosi appassionati in Vallespluga, in particolar modo sulla falesia di Vho, situata a fianco della galleria di ingresso di Campodolcino. Gli amanti del bouldering potranno invece divertirsi nelle aree di Portarezza, Vho e Cimanganda dove troveranno massi di diverse difficoltà. E’ inoltre possibile praticare arrampicata sportiva sulla parete attrezzata nella palestra comunale, durante i corsi tenuti dalle guide alpine.
Campodolcino è un’ottima base per le gite in mountain bike. Si possono affrontare percorsi di ogni tipo di difficoltà e dislivello: dal pianeggiante sentiero dei lamponi lungo il fiume Liro nel fondovalle, fino all’itinerario per MTB di “Fraciscio-Motta” caratterizzato da pendenze in alcuni tratti superiori al 20%. I bikers più avventurosi potranno mettere alla prova le loro capacità su itinerari all-mountain/enduro più tecnici come San Sisto e Pian dei Cavalli, Val d’Avero...ed altri ancora.
ll Nordic Walking attira a Campodolcino sempre più appassionati di questa disciplina, offrendo cinque percorsi immersi nella natura adatti a questo tipo di camminata eseguita con degli appositi bastoncini, che favorisce il mantenimento della forma psicofisica.

INVERNO
La neve che copre e trasforma magicamente tutto il paesaggio è divertimento ed allegria, gioco, sport ed emozioni e Campodolcino nella stagione invernale diventa meta ideale per gli appassionati degli sport alpini: utilizzando la funicolare sotterranea Sky Express dal paese si arriva all’Alpe Motta (1721 m.) in soli 3 minuti. Da qui si può accedere a tutti gli impianti di risalita della Ski Area Valchiavenna.
Gli appassionati dello sci di fondo hanno a disposizione presso Alpe Motta, un tracciato ad anello, libero e gratuito, caratterizzato da due difficoltà (blu e rosso) dalla lunghezza di 5 km, che si snoda nei boschi adiacenti alla stazione di monte dell0o Sky Express.
Lo scialpinismo è uno sport molto praticato in ValleSpluga che, a fronte di un notevole impegno fisico, offre la possibilità di godere di ambienti immacolati e panorami suggestivi. Alcuni itinerari scialpinistici sono percorribili anche con le ciaspole le quali non richiedono particolare tecnica e preparazione fisica. In entrambe le pratiche, in caso di escursioni fuoripista, è obbligatorio avere la giusta attrezzatura (Artva, pala e sonda) ed esperienza, in caso diverso ci si può rivolgere alle Guide Alpine locali, che organizzano uscite individuali o di gruppo.

SAPORI
Campodolcino ha saputo tramandare nei secoli la cultura del cibo con piatti tipici come i pizzoccheri bianchi fatti in casa, preparati secondo un'antica ricetta. Impossibile resistere ad una tavola imbandita con salumi e formaggi locali, funghi porcini accompagnati da una polenta taragna fumante, le originali patate di Starleggia, dolci preparati con frutti di bosco, e, per concludere, un bicchierino dell'ottima grappa prodotta dai discendenti dei famosi “grapat” della Vallespluga.

DIVERTIMENTO
A Campodolcino i bambini possono giocare indisturbati e divertirsi nei diversi parchi giochi circondati da tutti i colori della natura: il parco dell'Acquamerla, ad esempio, è dotato di chiosco ed è meta ideale per i picnic, divertimento per i più piccoli grazie ai giochi d'acqua posti nel mezzo di un bel prato dove i genitori posso rilassarsi e prendere il sole. In inverno questo parco viene frequentato dai bambini che si divertono a scivolare con i bob sulla neve. Il Centro sportivo, infine, offre la possibilità di praticare vari sport come calcio, pallavolo, basket e tennis con possibilità di corsi e tornei nel periodo.
Ponte tibetano dedicato a San Luigi Guanella. Il Ponte Tibetano della Caurga della Rabbiosa, dedicato a San Luigi Guanella (originario di Fraciscio, piccolo paese nel comune di Campodolcino), si trova sulla forra della Caurga della Rabbiosa, una gola profonda a pareti verticali ravvicinate dove scorre il torrente Rabbiosa, riconosciuta nel 2002 da Regione Lombardia come "monumento naturale". Il ponte, posto ad un'altezza di 45 metri e lungo 70 metri
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